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Kamen Chanev si e’ esibito in Tosca al Teatro National di Iasi Romania

DIRETTORE: Marcello Mottadelli, REGIA : Ognian Draganoff

Din distributie: Floria Tosca – Lilla Lee – (Corea de Sud), Mario Cavaradossi – Kamen Chanev – (Bulgaria), Scarpia – Carlos Almaguer – (Mexic), Sacrestano– Alexandru Aghenie- (Opera Brașov), Angelotti – Daniel Mateianu, Spoletta – Andrei Apreotesei, Sciarrone – Victor Zaharia, Carceriere – Cătălin Berea, Roberti – Ovidiu Manolache – (debut)

Il tenore Kamen Chanev si e' esibito ieri in Tosca presso il teatro Nationl di Iași, in occasione del 6o esimo anniversario della fondazione del Teatro, completando un cast prestigioso per un  evento molto importante definito dalle principali testate giornalistiche rumene" la miglior opera di tutti i tempi".L' evento e' stato ripreso da tutte le televisioni Rumene ed e' visionabile a questo link

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Kamen Chanev si esibira’ in Andrea Chenier presso teatro di Budapest

Il tenore Kamen chanev si esibira’ nel ruolo di Andrea Chenier presso Hungarian State Opera di Budapest a Febbraio 2017. Le recite sono previste nelle seguenti date 07/02; 09/02 ; 11/02; 12/02; 23/02; 26/02

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TRAMA DELL’ OPERA

QUADRO PRIMO
La vicenda inizia in una giornata d’inverno del 1789 nella serra del castello di Coigny dove la contessa organizza un festa.
Un giovane servitore, di nome Gérard, mentre addobba la serra rimugina pensieri d’odio verso i padroni; solo per la contessina Maddalena, che egli ama segretamente, prova ammirazione.
Alla festa è invitato il giovane poeta Andrea Chénier che, sollecitato dalla contessina, improvvisa un canto all’amore difendendo i suoi ideali contro i costumi corrotti dell’epoca.
La festa da poco iniziata viene interrotta quando Gérard irrompe nella sala alla testa di un gruppo di mendicanti.
La contessa rimprovera il suo servo che grida la sua ribellione gettando a terra la livrea e allontanandosi con i poveri.

QUADRO SECONDO
Giugno 1794: infuria il Terrore. L’azione si svolge a Parigi.
Chénier apprende di essere ricercato, viene pedinato da un “Incredibile” mandato da Gérard divenuto un rappresentante del Terrore.
L’amico Roucher lo esorta a fuggire per non cadere nelle mani dei rivoluzionari, ma il giovane vuole prima incontrare la sconosciuta che da tempo gli scrive per chiedere protezione.
Nelle vicinanze del ponte Peronnet i due si incontrano e Chénier riconosce Maddalena alla quale i rivoluzionari hanno ucciso la madre ed ora è costretta a vivere nascosta e in povertà.
Tra Andrea e Maddalena divampa l’amore.
All’improvviso arriva Gérard, divenuto luogotenente di Robespierre; tenta di rapire la giovane ,sfida a duello Chénier, ma da costui viene gravemente ferito.
Mentre Maddalena si mette in salvo, Gérard riconosce nel suo avversario il poeta, lo esorta a fuggire con la donna e alle Guardie nazionali dichiara di non conoscere il suo feritore.

QUADRO TERZO

L’azione si svolge nel tribunale rivoluzionario.
La patria ha bisogno di denari e di soldati e Gérard, ormai guarito, cerca di convincere la popolazione a donare.
Al suo appello risponde anche Madelon, una vecchia popolana cieca, che offre alla patria il nipote quindicenne suo unico sostegno.
L’Incredibile costringe Gérard ad accusare Chénier che è stato arrestato.
Gérard esita poi scrive l’atto di accusa, sentendosi, però vile e servo impotente di nuovi padroni; riflette sulla sua anima rivoluzionaria trasformata in quella di un assassino.
Ad aggravare il suo stato d’animo arriva sconvolta Maddalena che gli si offre purchè salvi la vita di Chénier. Egli si commuove e cerca di fare il possibile per salvare il giovane.
Durante il processo ritratta la denuncia mentre il poeta tenta di difendersi dalle accuse, ma tutto ciò non basta: Chénier è condannato a morte tra l’esultanza della popolazione.

QUADRO QUARTO
L’azione si svolge nel cortile della prigione di San Lazzaro.
Assistito dall’amico Roucher, in attesa di morire Andrea Chénier scrive i suoi ultimi versi.
I due amici si abbracciano poi si separano commossi quando arriva il carceriere Schmidt.
Maddalena, aiutata dal pentito Gérard, riesce ad ottenere un colloquio con l’amato e a corrompere la guardia.
Quando all’alba i soldati vengono a prelevare i condannati la giovane si sostituisce ad una prigioniera (Idia Legray) donandole il suo lasciapassare.
Infine i due amanti salgono sulla carretta che li condurrà alla ghigliottina.
Gérard, l’uomo della rivoluzione, piange lacrime amare.

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Kamen Chanev performed in Calaf in Timisoara opera

Kamen Chanev şi-a asigurat admiraţia tumultoasă a iubitorilor de operă din urbe încă de la primele sale apariţii pe scena Operei Naţionale, cea mai recentă fiind în rolul Radames din opera Aida de Verdi, la deschiderea ediţiei 2012 a Festivalului Timişoara Muzicală. Vocea excelent calibrată, inflexiunile calde, jocul plin de culoare şi aerul romantic i-au adus şi în rolul enigmaticului Calaf cascade de aplauze din partea publicului timişorean. Partitura principesei de gheaţă a fost interpretată cu un intens dramatism de soprana Madeleine Pascu. Cei doi au mai cântat împreună rolurile principale ale operei Turandot şi pe scena Operei din Bucureşti. O apariţie emoţionantă, furtunos aplaudată, a fost cea a Narcisei Brumar în rolul nefericitei Liu, personaj de o tragică serenitate lipsită de speranţă, într-o sensibilă interpretare. Ca întotdeauna, trio-ul Ping-Pang -Pong (jucat de Dan Patacă, Mircea Dan Petcu şi Florin Pop) a stârnit un val de simpatie.

Ideea de a compune această romantică şi romantică operă i-a fost sugerată lui Giaccomo Puccini (1858-1924) de libretistul său, Giuseppe Adami, însă, se ştie, Puccini a scris “Turandot” doar până la scena sinuciderii blândei Liu, ultimele pagini fiind compuse de Franco Alfano după notele maestrului. Arii din ultima opera a lui Puccini precum “Nessun dorma”, au devenit adevărate „şlagăre” pentru iubitorii artei lirice, totusi opera Turandot rămâne un titlul destul de rar în repertoriile operelor, chiar a celor mai mari, din cauza dificultăţii partiturilor. Turandot este, probabil, cea mai complexă operă pucciniană în ceea ce proveşte structura ei muzicală, armonia şi orchestraţia. Dualitatea personajului principal, sfâşiat între cruzimea obsesivă a propriei purităţi şi impulsul de a iubi, lupta între principesa de gheaţă şi enigmaticul ei peţitor, sunt redate într-o savantă textură orchestrală, cu adevărate dueluri instrumentale, remarcabil redate de orchestra Operei timişorene condusă de dirijorul David Crescenzi (Italia).

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Kamen Chanev performed in Aida in Montreal

Kamen Chanev performed in Aida in theater of Montreal

Kamen Chanev fait ses débuts à l’opéra dans le rôle du Duc (Rigoletto) à Sofia. Parmi ses tout premiers rôles, citons, entre autres, ceux de Faust, de Werther, d’Almaviva (Il barbiere di Siviglia), de Lensky (Eugène Onéguine), et de Tamino (Die Zauberflöte). Il s’est récemment orienté vers un répertoire plus dramatique : Cavaradossi (Tosca), Don José (Carmen), et Calaf (Turandot). Au cours de ces dernières saisons, il a interprété Manrico (Il trovatore) à Barcelone, Macduff (Macbeth) à Dublin, Don Carlos à Francfort, Pinkerton (Madama Butterfly) à Valence et à Berlin, Cavaradossi à Budapest et à Düsseldorf, Don José à Rimini, et Calaf à Varsovie. Dernière présence à la compagnie : Turandot (2014).